Filtri a carbone attivo

Le acque di superficie possono essere contaminate da dispersioni accidentali, o a causa di scarichi incontrollati di affluenti industriali. Come risultato questa tradizionale fonte di acqua greggia è diventata poco sicura per la preparazione di acqua potabile. Uno dei metodi migliori per affrontare questo problema è quello di assorbire le impurità mediante l’utilizzo di carbone attivo, un tipo di carbone microporoso, ottenuto da torba, legno, lignite e carbone; l’attivazione è ottenuta mediante vapore o processo chimico.

Il risultato del processo di attivazione consiste nello sviluppo di fori dalle dimensioni molecolari, che assieme, costituiscono la base di una enorme area superficiale interna. Gli atomi di carbonio all’interno della superficie del carbone attivo esercitano un’azione di attrazione sulle molecole dei liquidi e gas circostanti, le cosiddette “Forze di Van der Waals”.

L’intensità di tali forze dipende dal tipo di molecole nel mezzo circostante. Alcune molecole vengono attratte fortemente, altre invece meno intensamente, tale fenomeno costituisce la base del meccanismo che consente al carbone attivo di separare i vari componenti delle miscele.

Filtri a carbone attivo particolarmente indicati nel trattamento delle acque di superficie che possono essere contaminate da dispersioni accidentali, o a causa di scarichi incontrollati di affluenti industriali.

Utile nel trattamento delle acque potabili, di processo in quanto il carbone attivo esercita una forte azione di rimozione del gusto sgradevole e di composti maleodoranti derivanti da materiale organico in disfacimento, unitamente a microinquinanti.

Modelli disponibili

Codice

N.FD-1/C

N.FD-2/C

N.FD-3/C

N.FD-4/C

Q (mc/h)

1,5

2,5

3,5

4

Dati tecnici e dimensioni

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38121 - Trento (TN)

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